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PSICOLOGIA DELLO SPORT E DELLA SALUTE - APPROCCI TEORICI E APPLICATIVI-

Il leitmotiv di questo lavoro è quello di esplorare in modo sistematico, coerente e scientificamente fondato l’insieme dei processi psicologici che influenzano il comportamento umano nello sport e nelle attività fisiche orientate al benessere. Il volume si apre con una disamina dei paradigmi teorici fondamentali della psicologia dello sport e della salute, offrendo una panoramica che spazia dalle prospettive cognitivo-comportamentali ai modelli biopsicosociali, fino agli approcci umanistici ed evoluzionistici. In questa cornice, viene messo in luce come autori di riferimento quali Bandura (1997), Deci e Ryan (2000) e Csikszentmihalyi (1990) abbiano fornito contributi teorici essenziali per comprendere la complessa interazione tra mente, corpo e prestazione.
Una sezione centrale è dedicata alle emozioni nello sport, con un focus approfondito sul concetto di flow (Csikszentmihalyi, 1990), stato di esperienza ottimale caratterizzato da concentrazione totale, perdita della percezione del tempo e piena immersione nel compito.
Accanto al flow, viene analizzato il clutch state (Swann et al., 2016), ossia quello stato di attivazione intensa e controllata che emerge nei momenti decisivi della performance.
Il testo propone inoltre strategie di allenamento psicologico come il Mental Economy Training (MET) di Balague (2000), che mira a ottimizzare la gestione delle risorse mentali, e illustra la piramide prestazionale come modello integrato di sviluppo delle competenze fisiche, cognitive ed emotive. Ampio spazio è dedicato alla regolazione emotiva nello sport, secondo i modelli di Gross (1998) e Lazarus (2000), evidenziando come la capacità di modulare emozioni e arousal influenzi direttamente la prestazione e la resilienza psicologica.
Le sezioni successive approfondiscono il ruolo di motivazione e personalità nello sport, con riferimenti alle teorie dell’autodeterminazione e ai tratti di personalità descritti da Cloninger (1994) e Eysenck (1987), delineando come il profilo motivazionale incida sull’impegno, la perseveranza e la gestione dello stress competitivo.
Il tema del benessere psicofisico è trattato attraverso il legame tra sport, attività fisica e salute, con il supporto delle ricerche di Biddle, Mutrie e Gorely (2021) sull’impatto positivo del movimento sul tono dell’umore, sull’autostima e sulla prevenzione del burnout.
Un focus specifico riguarda la triade ansia, stress e arousal, integrando il modello IZOF (Individual Zones of Optimal Functioning) di Hanin (1997), che identifica le soglie individuali di attivazione ottimale per la performance.
L’attenzione e la concentrazione, fattori determinanti della prestazione, vengono analizzate alla luce dei lavori di Nideffer (1993) e Wilson (2012), mentre i concetti di self-efficacy e fiducia, sviluppati da Bandura (1997) e Vealey (2001), vengono collegati alle dinamiche motivazionali e alla costruzione della resilienza mentale.
Le dinamiche di gruppo nello sport, ispirate ai modelli di Carron e Hausenblas (1998), sono esaminate in relazione alla coesione, alla leadership e alla comunicazione efficace, che trova applicazione nelle tecniche di comunicazione strutturata utilizzate da allenatori e psicologi dello sport per favorire la motivazione, la collaborazione e la performance collettiva. L’opera si conclude con una riflessione sulle implicazioni pratiche di tali teorie e metodologie per allenatori, atleti e professionisti della salute mentale, sottolineando come la psicologia dello sport rappresenti oggi un campo interdisciplinare essenziale per comprendere e potenziare non solo la performance atletica, ma anche il benessere globale della persona in movimento.

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